Al Centro Caprense Ignazio Cerio, giovedì 6 aprile 2024, nell’abito del congresso Evolution of Sex Determination in Insects – organizzato a Villa Orlandi con il supporto del Centro – il microbiologo Andrea Crisanti ha discusso nuovi approcci per l’eradicazione della malaria. Di seguito una breve relazione della conferenza.

Nel 2019, i casi di malaria hanno raggiunto i 229 milioni, segnando un incremento rispetto all’anno precedente, con 409.000 vittime. Questi dati sottolineano l’urgente bisogno di nuovi approcci per l’eradicazione della malaria. Il professor Andrea Crisanti e il suo team di ricerca (Imperial College, Londra, UK; Polo GGB, Terni) hanno focalizzato i loro studi sulla specie di zanzare Anopheles gambiae, principale responsabile della diffusione della malaria nell’Africa sub-sahariana.

Il loro lavoro si concentra sull’uso di un gene drive, un segmento di DNA che viene inserito nel genoma della zanzara per alterare il gene “doublesex“, che è fondamentale per il differenziamento sessuale degli individui. Questa modifica genetica rende le femmine sterili e incapaci di pungere, interrompendo quindi la trasmissione del parassita della malaria. I maschi, invece, non subiscono alterazioni e continuano a riprodursi normalmente.

Il gene drive si replica durante la formazione dei gameti, permettendo una diffusione molto più rapida della modifica genetica rispetto alla trasmissione genetica mendeliana tradizionale, dove solo il 50% dei discendenti erediterebbe tale modifica. Questo porta, generazione dopo generazione, a un aumento delle femmine sterili e a una conseguente diminuzione delle zanzare capaci di trasmettere la malaria.

Il team di Crisanti ha verificato questa tecnologia in grandi gabbie che simulano l’habitat naturale delle zanzare, ottenendo risultati promettenti in laboratorio. Crisanti afferma che questi studi rappresentano un passo significativo verso l’introduzione delle zanzare geneticamente modificate in natura, anche se rimangono da superare diverse barriere tecnologiche e di sicurezza, incluse valutazioni di resistenza più approfondite, prima di poter procedere con test sul campo.